Raga, non ce la posso fare.

Caro diario,

è molto strano parlare con te di questa epidemia che sta colpendo il mio paese e il resto del mondo. Mi ricordo ancora il giorno in cui iniziarono ad annunciare i contagi, da quel giorno aumentarono e basta, da quel giorno cambiò tutto.

Il Nord Italia era già a un numero elevato di contagiati quando, inaspettatamente, iniziarono ad esserci dei casi anche dove abito io, nelle Marche. Poi tutto cambiò anche qui: le scuole annunciarono la chiusura, il ministero impose delle regole e tra la gente iniziò ad esserci della tensione perchè nessuno, giustamente, si voleva ammalare. I contagiati aumentavano ogni giorno e le regole da rispettare erano e sono tutt’ora sempre più severe. Le persone hanno paura, ma non per noi giovani no! Hanno paura per gli anziani, e per tutte quelle persone che potrebbero non farcela se dovessero contrarre questo virus. Il periodo di chiusura delle scuole si allungò, andò da 15 giorni, a un mese; questa cosa all’inizio mi rendeva abbastanza felice, perché chi non è felice di rimanere a casa un mese senza andare a scuola, ma poi iniziò  la nostalgia per i miei amici, iniziò la nostalgia per mia nonna, iniziò la nostalgia per tutte le persone che amo. Non poterle abbracciare, non poter sentire dal vivo come stessero e la loro voce, beh devo dire che è davvero straziante. Questo periodo chiuso in casa è più un periodo di riflessione che di riposo; in questo periodo penso; penso a quanto vorrei vedere i miei amici ma anche a quanto potrei rischiare, se lo faccio, di far ammalare le persone a cui tengo, ad esempio mia nonna. Cerco di passare al meglio le giornate, solitamente tutta la mattinata la utilizzo per fare i compiti, perché in questo periodo devo dire che ce ne stanno dando abbastanza. Dopo pranzo solitamente cerco di fare attività fisica: andando a camminare o a correre oppure facendo gli esercizi che solitamente svolgo a pallavolo; in questo modo riesco a mantenermi in forma. Sinceramente io non ho paura di prendere questo virus, perché tanto prima o poi lo prenderemo tutti penso; la cosa che temo di più è di perdere le persone che amo. Dopo questa frase che più o meno ti ha fatto capire praticamente tutto ciò che penso di questa situazione ti saluto.

A presto, tua Noemi.

Lascia un commento