Insegnanti: soddisfatti o…

L’ attimo fuggente…

Tra ottobre e febbraio Il collega Federico Paolinelli ha svolto un’indagine sulla mentalizzazione  e sulle abilità linguistiche dei docenti di scuola secondaria superiore che ha coinvolto anche il nostro Istituto. In vista della riforma dei professionali e nella prospettiva di un confronto interno su temi determinanti per la professionalità del docente, ne pubblichiamo volentieri i risultati.

L’indagine

Nell’ambito del lavoro di tesi in Psicologia Clinica del Prof. Federico Paolinelli, docente di ruolo  presso  l’IIS “A. Panzini” di Senigallia, è stata realizzata una ricerca sulla mentalizzazione,  cioè le capacità di comprendere, di attribuire un significato corretto  e di descrivere verbalmente  le emozioni ed i comportamenti altrui.

Scopo della ricerca era indagare quali fattori (sesso, anni di insegnamento, asse di insegnamento, tipo di scuola) influenzassero la mentalizzazione e la competenza definitoria dei docenti, nonché eventuali associazioni tra le due abilità. Domande quali: “Spesso mi capita di non riuscire   a sintonizzarmi con le emozioni che provano le persone con le quali entro in contatto” e la richiesta di definizione di termini come “invidia”, “gioia” o “rabbia” possono dare un’idea degli obiettivi prevalenti della ricerca.

Il campione statistico

L’ indagine ha coinvolto 162 docenti (51 M, 111 F) di scuole secondarie superiori della regione Marche, distribuiti prevalentemente nella provincia di Ancona e appartenenti alle varie tipologie di scuola: licei, istituti tecnici ed è stata realizzata attraverso un questionario “self-report” assemblato “ad hoc” con l’utilizzo di vari strumenti presenti in letteratura e validati statisticamente.

Sono stati somministrati due questionari: uno per la valutazione della funzione riflessiva (RFQ-8) e  un altro (MFSS-30) per la valutazione delle funzioni metacognitive (capacità di decentramento, capacità di riconoscere le emozioni, capacità di ponderazione, capacità di riconoscere relazioni causali). Inoltre è stato chiesto di descrivere per iscritto di 8  emozioni (4 primarie e 4 secondarie) che sono state valutate con la Scala Belacchi-Benelli.

All’interno del questionario è stata anche inserita una sezione socio-demografica ed un questionario sui livelli di soddisfazione rispetto:  al rapporto con gli studenti,  con i colleghi,  con le famiglie,  al ruolo sociale del docente.

Per quanto riguarda l’ Istituto Panzini, 85 docenti (29 maschi, 56 femmine) su circa 200, hanno partecipato alla ricerca, quindi il response rate  è inferiore al 50%.

I livelli di soddisfazione sono stati indagati con un questionario su scala Likert a 5 punti (da 0 a 4) da “Per nulla soddisfatto” a “Molto soddisfatto”.

I risultati.

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Questo grafico evidenzia come livelli di soddisfazione diminuiscano quando si passa dal rapporto con gli studenti, a quello con i colleghi, a quello con le famiglie. All’ultimo posto si colloca la soddisfazione nei confronti del ruolo sociale del docente.
Dato interessante che induce a indagini ulteriori circa le motivazioni.

Le conclusioni

Rispetto alla mentalizzazione tutti i docenti si collocano nella norma statistica, nessun docente ha ottenuto punteggi indicatori di uno stato patologico.

L’ essere maschi o femmine, essere insegnanti di un’area culturale o di un altra, l’età cronologica non influenzano significativamente né le abilità definitorie né quelle metacognitive. 

Il gruppo di docenti afferenti all’asse scientifico-tecnologico correla meglio l’abilità di definire le emozioni alla mentalizzazione (MFSS-30) ed è versato nella capacità di decentramento (CDD), il costrutto più simile a quello della mentalizzazione. I docenti che mentalizzano di più, all’interno di questo asse, sono anche quelli che definiscono meglio le emozioni

L’inchiesta, pur nei limiti di un response rate inferiore al 50%,  fornisce alcune risposte e propone ulteriori domande di approfondimento sulle ragioni dell’insoddisfazione, circa la percezione del proprio ruolo sociale e lascia aperto il campo ad altre indagini, come per esempio la soddisfazione nei confronti dell’istituzione scolastica presso la quale si lavora o come migliorare le proprie competenze di mentalizzazione e di definizione dei vissuti di coscienza.

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