L’unione fa la forza: gli studenti del Panzini e la Guardia di Finanza insieme “per la legalità”

Il giorno 26 aprile  la mia classe II, insieme ad altre classi dell’Istituto hanno avuto l’opportunità di partecipare al progetto “Legalità economica” con la Guardia di Finanza di Ancona. La prima parte della lezione è stata condotta dal Capitano Vito Manna che ha voluto subito sottolineare gli obiettivi dell’incontro: stimolare una proficua riflessione sui principi che regolano la nostra convivenza civile, diffondere il valore della sicurezza economico finanziaria e affermare il messaggio della convenienza della legalità.

Dopo aver spiegato i compiti della Guardia di Finanza che consistono in via prioritaria nella prevenzione, ricerca e denuncia delle evasioni e delle violazioni finanziarie, il Capitano si è soffermato principalmente sui controlli fiscali che vengono effettuati, sull’importanza dello scontrino quale importante strumento per combattere l’evasione fiscale, un problema di grande attualità che ostacola le prospettive di crescita economica sana, danneggia i cittadini onesti che regolarmente pagano le tasse, che inoltre sarebbero più basse se tutti contribuissero come recita l’art.53 della nostra Costituzione. Altro argomento a cui è stato dato largo spazio è stato quello della contraffazione, di cui si occupa l’articolo 473 del codice penale. Si tratta di un fenomeno dilagante nella nostra società che mette in pericolo il buon funzionamento dell’economia legale danneggiando quelle imprese virtuose e la stessa salute dei consumatori. Inoltre il Capitano ha riferito attraverso esempi concreti che  se fino a poco tempo fa i canali di distribuzione  erano solitamente rappresentati da luoghi di vendita come bancarelle, venditori ambulanti e mercatini ora, grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, la vendita del falso trova nel web un canale privilegiato. Le sanzioni previste sono molto pesanti anche per gli acquirenti che sempre più spesso sono consapevoli della natura contraffatta del bene che si acquista.

Nella seconda parte dell’incontro il luogotenente Montelpare Gianluca, responsabile dell’addestramento delle Unità cinofile di Ancona,  ha dato largo spazio al problema dell’uso e del traffico di stupefacenti, soffermandosi sui danni irreversibili alla salute. Ci ha spiegato poi come operano i cani in servizio presso l’unità cinofila. Il loro addestramento è fondato esclusivamente sul gioco, senza alcuna azione restrittiva nei confronti dell’animale, al contrario, premiandolo sempre in risposta ad uno stimolo o ad un comando eseguito bene.
All’età di un anno una commissione valuta l’idoneità del cane al servizio in base alla tempra, al coraggio, alla tenacia e alla forza: quelli dichiarati non idonei possono essere destinati ad altri servizi dello Stato o, su richiesta, affidati a civili.
Inoltre non solo lavorano con il conduttore in servizio ma lo seguono in ogni fase della giornata: dalla attività di addestramento periodico alle operazioni giornaliere (pulizia e nutrimento etc.). Questo perché il connubio tra cane e conduttore è molto stretto e vi è un coinvolgimento totale emotivo e d’interazione.
Nella dimostrazione avvenuta nel cortile della scuola è stato simulato un controllo  e sono stati collocati diversi borsoni a terra.


Il cane passando tra i borsoni, all’interno di uno dei quali era stata introdotta la sostanza chimica riprodotta e non nociva per il cane, ne ha riconosciuto quasi subito l’odore individuando il borsone con la sostanza.
Un grazie di cuore ai militari della Guardia di Finanza per questo incontro con noi giovani che oggi sempre più soffriamo per la mancanza di punti di riferimento e di valori veri, per averci fornito spunti di riflessione, per aver risposto alle tante domande. Educare alla legalità è un valore irrinunciabile per salvaguardare i principi della nostra democrazia. Per questo ci auguriamo che queste lezioni possano continuare anche in futuro.

Gloria Giacconi, II e enog.

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