Vivere con la disfagia: un progetto per nuove ricette dietetiche.

La mattina del 19 dicembre 2017 nel nostro Istituto si è tenuto un incontro per avviare un progetto le cui finalità sono far conoscere e ricercare di possibili soluzioni alimentari per la disfagia, una disfunzione dell’apparato digerente che consiste nella difficoltà di deglutire e che crea problemi al corretto transito del bolo nelle vie digestive superiori. Questa patologia spesso si manifesta come conseguenza di altri disturbi ostruttivi o motori.

Durante la riunione, nella nuovissima cucina “Progetto ’92”, la dottoressa Michela Coccia ha illustrato le caratteristiche della disfunzione e ha presentato quattro diversi menù pensati in funzione dello stadio della malattia: dieta comune, dieta solida-morbida, dieta semi-solida, dieta omogeneizzata.

Gli alimenti adeguati e consigliati per i pasti di una persona affetta da disfagia sono: latte addensato e biscotti granulari, per la colazione; semolino, crema di riso, purè o patate lesse, per sostituire i primi ; carne macinata (in forma di polpetta o hamburger) o pesce con carni morbide, come secondo; le verdure non filamentose ben cotte o trasformate in passato, per contorno; i formaggi cremosi, la frutta frullata o ridotta in mousse, gli yogurt senza pezzi di frutta, i budini, i semifreddi o i gelati, per concludere il pasto. I flan o gli sformati devono avere una consistenza adatta alla deglutizione, come le uova; l’ olio d’oliva va usato crudo mentre i formaggi come il Grana Padano D.O.P. vanno grattugiati.

La dottoressa Coccia ha concluso il suo intervento sottolineando che la vita di un disfagico non è sempre facile, sia sul piano personale che su quello sociale”, come ha testimoniato Roberto, affetto da disfagia.

Alla fine dell’ incontro i presenti hanno potuto assaggiare una caprese e altri piatti consigliati per la disfagia in un clima di cordialità.

Il progetto prevede che sei classi del nostro Istituto, una dell’Istituto Alberghiero di Piobbico e una del “Nebbia” di Loreto inseriscano tra le loro attività scolastiche di quest’anno la realizzazione di piatti adatti a persone affette da disfagia. Queste classi, guidate dai loro insegnanti del settore enogastronomico, metteranno a disposizione anche la loro creatività per inventare nuove gustose ricette.

Di Francesca Polenta, 3B Accoglienza

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