I primi cinquecento giorni del preside Lombardi

Porta aperta e impegno concreto per migliorare l’Istituto.

“LA MIA PORTA E’ SEMPRE APERTA ”

“La mia porta è sempre aperta”, questo è quello che il preside Sergio Lombardi diceva, rispondendo alle domande di due allievi, lo scorso anno scolastico. Il professor Sergio Lombardi è il Preside di due istituti, il nostro dal primo settembre 2016 e l’ I.I.S “Celli”, di Cagli/Piobbico, dal 2008. E’ diventato dirigente dopo aver vinto un concorso nel 2008. Si ritiene una persona molto attenta ai bisogni dei ragazzi e molto disponibile ad ascoltarli per cercare soluzioni, in effetti io stessa posso confermarlo: con noi intervistatrici si è dimostrato disponibile, ci ha ascoltato e si è mostrato tranquillo e gentile. L’anno scorso diceva di voler cercare nei ragazzi la coerenza e il rispetto per se stessi e per i compagni; aveva osservato attentamente la scuola scoprendone i lati positivi, ad esempio un gruppo di docenti competente e attento ai bisogni degli alunni e anche alcuni alunni bravi e motivati. Inoltre, valide gli erano apparse le iniziative che legano la scuola al territorio. D’altra parte, però, c’erano anche dei lati negativi: la difficoltà di controllo dell’Istituto, l’individualismo di alcuni insegnanti e di molti studenti e altre problematiche comuni ad ogni scuola, ampliate, nel caso del Panzini, dalla grandezza dell’Istituto. Una cosa che il dirigente desiderava era “fare più gruppo”, in modo che la scuola potesse fare un salto di qualità. Purtroppo molti ragazzi arrivavano già demotivati ed era difficile intervenire, una cosa si riprometteva di fare: responsabilizzare gli alunni e provare a diminuire il numero di sanzioni e provvedimenti disciplinari. Il Dirigente riteneva che dovessero essere potenziati anche l’alternanza scuola-lavoro e lo studio delle lingue, contava sui più giovani, sulla loro voglia di imparare nuove lingue, per far sì che in qualunque parte del mondo potessero sentirsi a casa.
Concludendo l’intervista dell’anno scorso, si prefiggeva di sviluppare una didattica inclusiva capace di intercettare i reali bisogni dei ragazzi per ottenere risultati positivi.

Sintesi di Eva Bittoni, 3B Accoglienza; intervista originale: Sara Pagliari e Christian Polenta, 2M Enogastronomico.
I RISULTATI E LE NOVITA’ DELL’ ANNO IN CORSO

Anche noi studentesse della classe 3°B Accoglienza, abbiamo avuto il piacere di intervistare il Preside.
Nella mattinata del 18 dicembre 2017 ci siamo recate presso il suo ufficio al fine di porgergli diverse domande riguardo l’andamento della scuola.
Il Dirigente si è mostrato accogliente nei nostri confronti, mettendoci a nostro agio, poi è iniziato il colloquio.
Innanzitutto gli abbiamo chiesto quali obiettivi si sia prefissato per quest’anno scolastico, e lui, esprimendosi in maniera costruttiva, ci ha confidato di voler lasciare una propria impronta personale: intende valorizzare gli aspetti positivi e “migliorare” quelli negativi.
Ritiene, in particolare, che tra i ‘‘punti deboli’’ ci sia l’individualismo nel lavoro dei docenti, o meglio sostiene che questi ultimi siano competenti nel loro lavoro, ma che siano “poco complici” tra di loro; per quanto riguarda gli alunni si augura che diventino maggiormente responsabili.
Abbiamo proseguito con le nostre domande chiedendogli quali risultati ha raggiunto da settembre ad oggi e se l’introduzione del nuovo regolamento ha ottenuto i risultati sperati.
Il Preside sostiene che, rispetto all’ inizio dell’anno, il clima sia più sereno, confida nell’impegno dei ragazzi rappresentanti d’Istituto affinché mantengano l’impegno dimostrato e rileva che il Panzini ora è un ambiente più ordinato, anche grazie all’ uso del “cartellino” per le uscite durante le ore di lezione: uno strumento criticato da molti studenti, rivelatosi, al contrario, efficiente per l’organizzazione della scuola. Negli ultimi tempi ha anche notato un impegno più intenso, da parte dei docenti, nel promuovere una maggiore quantità di progetti dedicati ai ragazzi.
A proposito del discusso “contributo volontario”, gli abbiamo domandato come vengono utilizzati questi soldi nei vari settori della nostra scuola e lui, dopo un momento di riflessione, ha dichiarato di essere a conoscenza del fatto che il contributo viene impiegato maggiormente in alcuni ambiti, ad esempio quello enogastronomico. Il dirigente intende, in un prossimo futuro, mettere a disposizione le risorse in modo da rispondere meglio alle esigenze dei vari corsi.
Per concludere il nostro incontro gli abbiamo chiesto cosa ne pensasse del progetto del giornale; a riguardo si è mostrato molto favorevole, perché è un’ottima occasione per comunicare con tutti all’interno della scuola ed è importante per la formazione e la crescita degli studenti.
Alla fine di questa intervista possiamo dunque dire che il Preside si è mostrato una persona disponibile e aperta nell’ accogliere e ascoltare gli alunni. Confidiamo in un buon anno scolastico.

Nigro Maria Pia, 3B Accoglienza.

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